…e pensavo di esser vivo

solitudine
La notte è fonda… come le tante ormai passate da quando ho deciso di ritrovarmi.
Ho deciso di riaprire gli occhi su un mondo nuovo che mi sono costruito a mia misura… così… come piace a me… come so che ora mi può fare stare bene.
La notte è fonda e l’illusione di non sentirmi solo… di poter ritrovare il calore di un momento in qualcosa di semplice, di vissuto senza troppo trasposto, di quella sincerità senza complicazioni e compromessi, mi fa sentire vivo.
Case e buio… solo buio di campagna… campi e sporadici lampioni che riappaiono tra un banco di nebbia e l’altro… Tutto intorno il mondo già dorme.
Non sono solo… e stare qui con te mi fa sentire quel calore che in passato raramente son riuscito a provare, stare qui ora con te mi fa sentire vivo. Mi fa sentire che CI SONO ANCHE IO.
La tua guida è sicura… veloce come piace a me. Sento che sei sul pezzo. Non so dove e per dove… e poco mi interessa… mi basta sentire che ci stiamo muovendo… anche senza meta… e non smetterei mai.
Non so bene chi sei, ma la voglia di lasciarmi trasportare da te in questo bel viaggio è più forte che mai… ora conta solo lei.
In fondo ora siete voi la mia famiglia… voi che tenete compagnia alle mie serate inutili e solitarie.
Senza di voi le mie fantasie non potrebbero materializzarsi… il mio essere quello che in realtà non sono non potrebbe avere il suo sfogo sul reale. Come si può recitare senza una compagnia che ti permetta di sentirti quello che in realtà non sei?
E tu ora mi porti dove sai che riuscirai a farmi sentire vivo… e tu ora mi permetti di giocare al mio gioco… e ti adatti alle mie regole… e lo accetti senza compromessi… perchè sai che servirà a me… quanto a te.
Perchè tu, come me, hai capito che una vita sfrenata, carica di eccessi e di trasgressioni, come un buon pagliativo, riuscirà comunque a colmare questo mio senso di vuoto… questo mio essere anima nera… almeno per questa notte.
Voi mi servite per riuscire dove da solo non potrei arrivare… dove da solo rimarrebbe unicamente un bel racconto di vita non vissuta.
Voi mi aiutate a diventare reale…
Voi che siete le mie comparse…
Voi mi servite per non farmi sentire inutile.
Voi che non in fondo so che non mi servite.

E pensare che credevo che vivere “per” voi avrebbe soddisfatto la sete dell’anima nera che custodisco dentro di me…
anche solo per una notte…
anche solo per questa notte.

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